LE MANI NELL'ARGILLA

E' stata l'argilla a scegliermi. Ho messo le mani in questo materiale per la prima volta quando avevo tre anni e non ho più smesso. Negli anni '80 ho fatto della mia passione un lavoro e sono diventata ceramista.

raffaella cirelli artigiana ceramista

Da allora utilizzo tecniche di lavorazione dell'argilla come il neriage, il bucchero, le terre sigillate, il raku nudo, che ho imparato da maestri artigiani in Italia e all’estero.  Non ho mai impiegato il tornio, perchè pone troppe limitazioni alla forma. Costruisco le mie opere a colombino, con la paziente e precisa sovrapposizione di lunghi cilindri d'argilla. Sono animata da un desiderio continuo di sperimentare: tecniche, materiali, impasti, smalti.

Nel 2000 entra in laboratorio anche mio marito Alberto Togni, mastro vetraio. Grazie alla sua creatività e conoscenza del vetro mi sono addentrata in un nuovo campo di sperimentazione: la compatibilità tra vetro e ceramica, in particolare gli oggetti smaltati.

Ho realizzato opere per importanti architetti e gallerie in Italia e all’estero. Una mia scultura di donna è stata scelta per rappresentare il Premio Eccellenza Italiana nel Mondo consegnato negli Stati Uniti nel 2017.